Al via la raccolta firme per la legge d'iniziativa popolare: a Firenze perse oltre 1.200 attività dal 2019

Prosegue in Toscana, con iniziative nelle varie province la mobilitazione nazionale 'Confesercenti presenta i conti', voluta dall'associazione per proseguire la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare 'Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità', volta a contrastare la desertificazione commerciale dei territori.
    Emblematici i dati del comune di Firenze, dove le imprese registrate del commercio al dettaglio sono scese da 6.798 nel 2019 a 5.595 nel 2025 (-17,7%, contro il 16.4% dell'area metropolitana): la stima della spesa delle famiglie non più intercettata dal circuito economico locale per effetto della desertificazione in tutta la città metropolitana è di oltre mezzo miliardo di euro, con quasi 4.400 lavoratori autonomi e piccoli imprenditori in meno.
    I dati indicano contrazioni dei numeri anche in altri territori come Prato (-5,1% i negozi e -12% gli autonomi a livello provinciale nel confronto fra il 2019 e il 2025), Siena (-13,3% i negozi e -20,1% gli autonomi), Grosseto (-10,9% i negozi, -15,8% gli autonomi). Secondo Confesercenti Nazionale, tra il 2019 e il 2025 sono scomparse dal commercio al dettaglio oltre 111mila imprese, con circa 16,7 miliardi di euro di consumi potenzialmente 'delocalizzati' dai circuiti economici territoriali.
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