Confcommercio chiede locazioni sostenibili e un censimento dei locali vuoti per favorirne il riutilizzo

A Firenze il 69,8% delle attività commerciali opera in locali in affitto, mentre soltanto il 30,2% possiede gli spazi, una quota inferiore di 6,4 punti alla media nazionale. Lo rileva un’indagine di Confcommercio e Istituto Tagliacarne, che evidenzia quanto i canoni incidano sulle imprese in una fase di consumi deboli e margini ridotti.

Al costo delle locazioni si affianca il problema dei fondi inutilizzati. Una rilevazione dell’ottobre 2025 contava in Toscana 8.621 negozi vuoti, pari al 19,4% della rete commerciale considerata. Per Firenze manca invece una stima aggiornata: il direttore di Confcommercio Franco Marinoni chiede un censimento per conoscere dimensioni e distribuzione del fenomeno, ricordando che le chiusure prolungate impoveriscono anche la sicurezza e la vita dei quartieri.

L’associazione propone una collaborazione tra amministrazioni, proprietari e commercianti per favorire canoni sostenibili, contratti adeguati e utilizzi temporanei degli spazi. L’obiettivo è riaprire i fondi sfitti, restituendo attività economiche, occupazione e frequentazione alle strade della città. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies