Torna a Firenze la 33ª edizione di Fabbrica Europa, la rassegna multidisciplinare diretta da Maurizia Settembri, Maurizio Busìa e Luca Dini. Il festival proporrà 70 appuntamenti in 14 luoghi della città, coinvolgendo 40 compagnie e più di 130 artisti provenienti da 21 Paesi. In programma anche 18 anteprime, prime nazionali e assolute.
L’edizione, intitolata “Attraversamenti collettivi”, intreccia danza, teatro, musica, performance, ricerca sonora e tecnologie immersive. L’apertura è affidata a “Dance People” del coreografo libanese Omar Rajeh, domani sulla terrazza del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: una riflessione sugli spazi democratici e sulla socialità nell’epoca degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale.
Tra gli appuntamenti principali figurano “Tremens_Ride” del collettivo belga Crew, sabato e domenica nell’ex centrale termica Fiat di Novoli, e i concerti di Ana Lua Caiano, Rabih Abou-Khalil e del trio composto da Arto Tunçboyaciyan, Derya Türkan e Michel Godard. Spazio anche agli spettacoli di George Xylouris, Alessandro Serra, Philippe Kratz, Jill Crovisier e del collettivo (La)Horde.
«Il festival dimostra come arte, teatro e danza possano essere potenti strumenti di riflessione critica e dialogo tra i popoli», ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura Giovanni Bettarini. Per l’assessora regionale Cristina Manetti, la manifestazione fa della Toscana «uno spazio aperto al confronto e alla sperimentazione».
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