Al teatro della Pergola a Firenze l'11 settembre va in scena, in doppia replica (ore 19 e ore 21), 'Occidente Oriente' di Eugenio Nocciolini, a cura di Pier Paolo Pacini, con Beatrice Ceccherini e Sebastiano Spada. A 25 anni dall'attentato alle Torri Gemelle, il lavoro prende le mosse dalle posizioni di Oriana Fallaci e Tiziano Terzani nel dibattito sul Corriere della Sera.
Le posizioni dei due giornalisti fiorentini tornano, si spiega, "a interrogare la contemporaneità attraverso alcuni nodi ancora attuali: il rapporto tra Occidente e Oriente, la paura, la guerra, il terrorismo, lo scontro e il dialogo tra culture. Il loro scambio diventa materia teatrale per rileggere una delle fratture decisive della storia recente e verificare quanto quelle domande siano ancora aperte". Pacini spiegato che "a unire i due giornalisti c'era anche un dramma intimo: entrambi erano gravemente malati di cancro. La malattia divenne lo specchio delle loro anime. Per Fallaci fu una spinta ulteriore a combattere in difesa della propria civiltà; per Terzani si trasformò in un percorso di purificazione, distacco dall'ego e ricerca di pace interiore. Ancora oggi, quel dibattito resta un bivio filosofico: da un lato la cruda preveggenza rivendicata dai sostenitori di Fallaci, dall'altro il lucido manifesto di pace di Terzani".
Le posizioni dei due giornalisti fiorentini tornano, si spiega, "a interrogare la contemporaneità attraverso alcuni nodi ancora attuali: il rapporto tra Occidente e Oriente, la paura, la guerra, il terrorismo, lo scontro e il dialogo tra culture. Il loro scambio diventa materia teatrale per rileggere una delle fratture decisive della storia recente e verificare quanto quelle domande siano ancora aperte". Pacini spiegato che "a unire i due giornalisti c'era anche un dramma intimo: entrambi erano gravemente malati di cancro. La malattia divenne lo specchio delle loro anime. Per Fallaci fu una spinta ulteriore a combattere in difesa della propria civiltà; per Terzani si trasformò in un percorso di purificazione, distacco dall'ego e ricerca di pace interiore. Ancora oggi, quel dibattito resta un bivio filosofico: da un lato la cruda preveggenza rivendicata dai sostenitori di Fallaci, dall'altro il lucido manifesto di pace di Terzani".
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