La proposta di legge 'Disposizioni per la promozione dell'educazione sessuo-affettiva e relazionale in favore di minori e giovani' ha iniziato il suo iter in Consiglio regionale della Toscana. L'atto, che vede come primo firmatario Iacopo Melio (Pd), è stato sottoscritto anche dal gruppo Pd, dai capigruppo del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, oltre che dal consigliere di Casa riformista Federico Eligi.
Melio ha illustrato il testo nella seduta congiunta della commissione cultura e della commissione sanità dell'assemblea regionale spiegando che la norma si divide in due parti, per cui sono previsti finanziamenti regionali distinti. La prima è rivolta a campagne di comunicazione e sensibilizzazione, con l'obiettivo di favorire la diffusione di una cultura fondata sul rispetto reciproco, sulla consapevolezza sessuo-affettiva e relazionale, sulla parità di genere, sulla prevenzione della violenza e delle discriminazioni. La seconda parte è invece volta a sostenere l'attivazione, da parte delle istituzioni scolastiche, di percorsi educativi extracurricolari che comprendono laboratori didattici, progetti di formazione rivolti a docenti e genitori, interventi condotti da personale qualificato con comprovata professionalità, sportelli di ascolto. "La proposta è assolutamente in linea con il decreto di legge Valditara - ha precisato Melio -, ci siamo attenuti alle direttive del governo nazionale: resta il consenso informato dei genitori e delle famiglie e, soprattutto, sono previsti percorsi differenziati a seconda dell'età e del grado delle scuole". Secondo Melio "per l'infanzia e per la primaria ci si concentra sull'educazione al rispetto, alle relazioni e all'affettività intesa come empatia e inclusione nella diversità, mentre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado entra in gioco l'aspetto dell'affettività e della sessuo-affettività".
Melio ha illustrato il testo nella seduta congiunta della commissione cultura e della commissione sanità dell'assemblea regionale spiegando che la norma si divide in due parti, per cui sono previsti finanziamenti regionali distinti. La prima è rivolta a campagne di comunicazione e sensibilizzazione, con l'obiettivo di favorire la diffusione di una cultura fondata sul rispetto reciproco, sulla consapevolezza sessuo-affettiva e relazionale, sulla parità di genere, sulla prevenzione della violenza e delle discriminazioni. La seconda parte è invece volta a sostenere l'attivazione, da parte delle istituzioni scolastiche, di percorsi educativi extracurricolari che comprendono laboratori didattici, progetti di formazione rivolti a docenti e genitori, interventi condotti da personale qualificato con comprovata professionalità, sportelli di ascolto. "La proposta è assolutamente in linea con il decreto di legge Valditara - ha precisato Melio -, ci siamo attenuti alle direttive del governo nazionale: resta il consenso informato dei genitori e delle famiglie e, soprattutto, sono previsti percorsi differenziati a seconda dell'età e del grado delle scuole". Secondo Melio "per l'infanzia e per la primaria ci si concentra sull'educazione al rispetto, alle relazioni e all'affettività intesa come empatia e inclusione nella diversità, mentre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado entra in gioco l'aspetto dell'affettività e della sessuo-affettività".
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