
Cosa conta oggi contro il Venezia per la Fiorentina? Tutto. In primis il risultato, perché presentarsi alle 23 con ancora 0 o 1 punto in classifica dopo 4 turni di campionato, col Napoli alle porte e martedì la gara col Pisa di Coppa Italia, ancor più sarebbe più preoccupante di quanto già non lo sia la situazione attuale. Martedì, tra l'altro, nel derby coi pisani ci sarebbe da tenere vivo un obiettivo stagionale com'è la Coppa Italia, per cui sarebbe il caso di arrivare con un risultato pieno oggi in Laguna per non risentire di un ambiente che è già abbastanza pesante.
Conta la prestazione, a livello tecnico ma anche caratteriale. La scossa che ha dato la società esonerando Grosso e richiamando Vanoli, oggi deve già dare i propri frutti. La Fiorentina vista con Roma, Frosinone e Torino è stata disarmante, priva di ogni mordente, scomparendo dal campo senza riuscire mai a reagire. A livello tecnico, inoltre, sono attesi miglioramenti da tanti singoli che nelle prime uscite hanno deluso come nessuno si aspettava. Su tutti si attendono segnali da Mastantuono, ridotti dalla sostituzione col Toro e ancora incapaci di lasciare il segno in Serie A. Poi ci sono tutti quelli che sono stati strappati alla concorrenza a suon di milioni come Atta, Oulai, attesi alla prima prestazione sufficiente di questi primi turni di campionato.
Singoli, ma anche reparti. Perché la difesa ha fatto più acqua dei temporali di questi giorni. I nuovi, come i vecchi, i terzini ei centrali, chiunque giochi. Il centrocampo, anche, trasparente in fase difensiva e incapace di creare qualsivoglia trama di gioco L'attacco, pure, col solo gol di Pellegrino arrivato quasi per sbaglio col Torino dopo tre partite in cui non si è visto uno schema d'attacco, una combinazione, nulla.
Ecco perché conta tutto. Per la Fiorentina, per i tifosi che oggi tornano in trasferta dopo 8 mesi di stop forzato, ma anche per Vanoli. Uno che deve dimostrare che all'epoca Paratici e la dirigenza sbagliarono a non confermargli la fiducia, che chi lo considera(va) allenatore solo da salvezza si sbaglia(va) e che c'è margine per fare qualcosa di positivo quest'anno, che non sia solo un altro anno di transizione o peggio, da doversi lottare la permanenza in Serie A. Conta tutto, oggi, insomma.
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