Decisivo nelle due vittorie viola, l’argentino risponde alle critiche con talento e attaccamento alla maglia

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Franco Mastantuono sta diventando un punto di riferimento della Fiorentina a soli diciannove anni. Criticato per la tendenza a trattenere troppo il pallone e a ripetere gli stessi movimenti dalla fascia verso il centro, l’argentino ha risposto sul campo con qualità, impegno e un forte senso di appartenenza. Sempre titolare con Grosso prima e Vanoli poi, ha conquistato un ruolo centrale nella squadra.

Accolto con entusiasmo dai tifosi al suo arrivo a Firenze il 6 agosto, Mastantuono ha firmato la prima vittoria in campionato con una tripletta a Venezia. Dopo il successivo pareggio contro il Napoli, ha vissuto anche la soddisfazione del primo gol con l’Argentina e della partecipazione alla festa d’addio di Messi. Il ritorno in viola, però, è coinciso con le sconfitte contro Genoa, Como e Inter, che hanno riacceso le critiche.

Dopo il pareggio con l’Atalanta, Mastantuono è tornato decisivo nel successo contro il Sassuolo, trovando un prezioso gol di sinistro. Il bilancio racconta il suo peso: quattro reti nelle uniche due vittorie della Fiorentina in campionato. Numeri che, insieme alla nuova convocazione del ct Scaloni, confermano il valore di un talento sempre più importante per il rilancio viola.

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