Ad agosto il prezzo medio scende a 21,7 euro al metro quadrato. Aumentano gli immobili disponibili, mentre Santa Maria Novella tocca il record di 27,8 euro

Firenze resta la seconda città più cara d’Italia per gli affitti dopo Milano, nonostante una flessione dei canoni. Ad agosto il prezzo medio è stato di 21,7 euro al metro quadrato, in calo del 3,1% rispetto a luglio e del 13,8% su base annua. Secondo Idealista, la diminuzione è favorita dalla crescita dell’offerta: negli ultimi due trimestri gli immobili disponibili sono aumentati del 17,5%, anche per effetto della stretta sulle locazioni turistiche.

Il centro rimane la zona più costosa, con 24,6 euro al metro quadrato. Santa Maria Novella raggiunge il record storico di 27,8 euro, mentre Santa Croce e San Niccolò superano quota 25. I valori più bassi si registrano a Leopoldo-Vieusseux, Rifredi-Careggi e Novoli-Baracca. Pesano le diverse tipologie di domanda: nelle aree centrali è forte quella degli studenti, mentre in quelle periferiche prevalgono le locazioni lunghe per residenti.

Su base annua, i cali più marcati interessano Leopoldo-Vieusseux (-36,3%), Legnaia-Soffiano-Ponte a Greve (-32,3%) e Porta al Prato-Cascine (-30,7%). In controtendenza Campo di Marte-Stadio, che cresce del 9,3% arrivando a 18,8 euro al metro quadrato. Secondo Arrigo Brandini, presidente di Fimaa Confcommercio Firenze, il mercato dovrebbe restare stabile fino alla fine dell’anno, ma la domanda ancora superiore all’offerta manterrà elevati i canoni. Lo scrive la Nazione. 

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