Dopo tre anni con la stessa insegnante di sostegno, uno studente con disabilità grave del liceo artistico di Porta Romana dovrà cambiare docente proprio all’inizio della quinta superiore. A denunciarlo è la madre, secondo cui l’insegnante sarebbe stata trasferita in un’altra scuola a causa di un errore burocratico, nonostante nel Piano educativo individualizzato fosse stata indicata la necessità della continuità didattica.
La famiglia ha presentato all’Ufficio scolastico un’istanza di riesame e una richiesta di accesso agli atti. Il diniego ricevuto richiama la mancanza di un “requisito tecnico” della docente, ma secondo la madre il problema deriverebbe soltanto da un errore nell’inserimento del codice fiscale nel modulo, che avrebbe potuto essere corretto dagli uffici.
Dopo l’archiviazione della pratica da parte della Difesa civica della Toscana per limiti di competenza, la famiglia ha chiesto la riapertura dell’istruttoria e una segnalazione all’Ufficio scolastico regionale e al Ministero. Tra le richieste figurano il riesame immediato dell’assegnazione, una misura correttiva e, se necessario, la convocazione urgente del Gruppo operativo per l’inclusione. Lo scrive la Nazione.
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