Nel mirino i nuovi costi per le attività lungo la tramvia e nell’area Unesco. Vicini: «Serve il giusto equilibrio»

Il nuovo regolamento sui dehors apre un confronto tra Confcommercio e Comune. L’associazione chiede di intervenire nei casi in cui le nuove prescrizioni rischiano di imporre costi sproporzionati alle imprese che hanno già investito per adeguare gli spazi esterni. «Temevamo che un eccesso di vincoli potesse diventare un ulteriore elemento di penalizzazione. Oggi quelle preoccupazioni trovano una conferma concreta», afferma il presidente Aldo Cursano.

Le maggiori criticità riguardano le attività lungo il tracciato della tramvia, che negli ultimi anni hanno modificato o ridotto i dehors a causa dei cantieri, e quelle dell’area Unesco, dove attraversamenti pedonali, condomini e altri vincoli rendono difficile rispettare le nuove regole. «Non possiamo chiedere nuovi costi a chi ha adeguato le strutture sulla base di autorizzazioni rilasciate dalla stessa Amministrazione», sottolinea il direttore Franco Marinoni. Confcommercio propone quindi un tavolo per valutare deroghe e soluzioni specifiche.

L’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini conferma la disponibilità del Comune a esaminare le singole situazioni, comprese quelle legate ai cantieri della tramvia. L’obiettivo, precisa, non è creare difficoltà alle imprese né imporre investimenti sproporzionati, ma garantire ordine, qualità, sicurezza e vivibilità dello spazio pubblico. «Le regole devono essere rispettate», chiarisce Vicini, indicando come obiettivo «il giusto equilibrio» tra sostenibilità economica e qualità urbana. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies