L’andamento delle malattie infettive in Toscana è cambiato profondamente negli ultimi anni. Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia regionale di sanità, nel 2025 nell’Asl Toscana Centro sono stati registrati 8 casi di Chikungunya, 5 di West Nile, 25 di malaria e 14 di Toscana Virus. A livello regionale, i casi sono stati rispettivamente 20, 29, 42 e 42.
Tra Firenze, Prato e Pistoia sono stati segnalati anche 47 casi di blenorragia, 4 di infezione da Chlamydia e 8 di giardiasi. Sul fronte delle epatiti, l’Asl Toscana Centro ha registrato 30 casi di tipo A, 13 di tipo B, 4 di tipo C e 3 di tipo E. Tra le infezioni respiratorie figurano invece 400 casi di scarlattina, 182 di varicella, 134 di tubercolosi, 9 di morbillo e 6 di pertosse.
«Negli ultimi anni l’andamento dei casi è stato profondamente condizionato dalla pandemia», spiega Francesco Profili, ricercatore di Ars Toscana. Le misure contro il Covid-19 avevano ridotto la circolazione delle infezioni respiratorie nel biennio 2020-2021, mentre dal 2022 le notifiche sono tornate a crescere. Nel 2025 le malattie respiratorie sono rimaste le più segnalate, con 2.022 casi in Toscana, comunque in calo rispetto ai 2.711 del 2024. Le notifiche di legionellosi sono invece aumentate del 78% in due anni.
Nel 2025 sono stati notificati anche 375 casi di malattie prevenibili con la vaccinazione, nel 91,2% dei casi varicella. Le infezioni trasmesse prevalentemente per via sessuale hanno raggiunto quota 454, circa il 50% in più rispetto al 2023, soprattutto per l’aumento di sifilide e gonorrea. Secondo Ars, il dato dipende sia da una maggiore capacità diagnostica sia dalla crescita dei rapporti non protetti con partner occasionali. Lo scrive la Nazione.
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