Un percorso formativo per gli enti locali dedicato alla governance istituzionale della riforma della disabilità. Lo promuovono Anci Toscana e Regione Toscana, con l'obiettivo di fornire ad amministratori e dirigenti una mappa operativa dei nuovi obblighi normativi, delle responsabilità dell'ente locale e degli strumenti di raccordo territoriale introdotti dalla riforma della disabilità. Destinatari sono sindaci, assessori alle politiche sociali, direttori generali, dirigenti e funzionari di elevata qualificazione, operatori della rete dell'accesso (Urp, sportelli di prossimità), garanti comunali della disabilità.
Monia Monni, assessora regionale al diritto alla salute, e Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana, spiegano, in una nota, che "la riforma della disabilità rappresenta una delle trasformazioni più profonde che il nostro sistema di welfare abbia conosciuto negli ultimi decenni. In questo scenario i Comuni assumono un ruolo centrale. Non sono più chiamati soltanto a erogare servizi, ma a promuovere, insieme agli altri soggetti istituzionali, un sistema territoriale capace di accompagnare la persona nella realizzazione del proprio progetto di vita, mettendo in rete competenze sociali, sanitarie, educative, formative e lavorative.
È un cambiamento culturale prima ancora che organizzativo". Per questo motivo, aggiungono, "riteniamo fondamentale accompagnare gli enti locali in questo percorso di innovazione, mettendo a disposizione strumenti di conoscenza, occasioni di confronto e indicazioni operative che consentano di affrontare con consapevolezza le nuove responsabilità affidate alle amministrazioni comunali, oltre che al sistema sociosanitario". Il percorso formativo toccherà i dieci Comuni capoluogo della regione. Il primo appuntamento è fissato per il 5 ottobre a Massa (Massa Carrara), e si conclunderà nel mese di maggio a Firenze.
Monia Monni, assessora regionale al diritto alla salute, e Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana, spiegano, in una nota, che "la riforma della disabilità rappresenta una delle trasformazioni più profonde che il nostro sistema di welfare abbia conosciuto negli ultimi decenni. In questo scenario i Comuni assumono un ruolo centrale. Non sono più chiamati soltanto a erogare servizi, ma a promuovere, insieme agli altri soggetti istituzionali, un sistema territoriale capace di accompagnare la persona nella realizzazione del proprio progetto di vita, mettendo in rete competenze sociali, sanitarie, educative, formative e lavorative.
È un cambiamento culturale prima ancora che organizzativo". Per questo motivo, aggiungono, "riteniamo fondamentale accompagnare gli enti locali in questo percorso di innovazione, mettendo a disposizione strumenti di conoscenza, occasioni di confronto e indicazioni operative che consentano di affrontare con consapevolezza le nuove responsabilità affidate alle amministrazioni comunali, oltre che al sistema sociosanitario". Il percorso formativo toccherà i dieci Comuni capoluogo della regione. Il primo appuntamento è fissato per il 5 ottobre a Massa (Massa Carrara), e si conclunderà nel mese di maggio a Firenze.
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