Per il liceo Galileo-Michelangiolo di Firenze il ritorno tra i banchi coincide con l’inizio di una nuova storia. Dopo le polemiche sull’accorpamento, i due istituti ripartono sotto la guida della dirigente Patrizia Giorgi. «Ho trovato due plessi con storie diverse, ma anche grandi professionalità e persone estremamente umane, che stanno collaborando perché questa grande scuola possa andare avanti nel modo migliore», spiega la preside.
L’obiettivo è costruire una scuola unita, preservando le peculiarità dei due licei. Saranno comuni finalità, obiettivi e strumenti operativi, mentre alcune scelte potranno restare differenti. Sono già state istituite commissioni miste tra docenti e la prima assemblea d’istituto si svolgerà insieme, come richiesto dagli stessi studenti. «Le rivalità esistono, soprattutto nello sport, ma dobbiamo mostrare ai ragazzi che si può collaborare bene».
Giorgi interviene anche sull’uso degli smartphone, dei social e dell’intelligenza artificiale. Il telefono non può essere utilizzato durante le lezioni, ma «vietare e basta non è sufficiente»: servono educazione, consapevolezza e responsabilità. Anche l’AI deve essere conosciuta e governata attraverso solide competenze, indispensabili per formulare le domande giuste e riconoscerne gli eventuali errori. Lo scrive la Nazione.
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