I crinali del Mugello continuano ad attirare le aziende dell’eolico, ma finora i progetti respinti o ancora fermi sono più numerosi di quelli realizzati. L’unico cantiere attivo è quello del Giogo di Villore, tra Vicchio e Dicomano: prevede sette aerogeneratori alti quasi 170 metri e una produzione stimata di circa 80 GWh all’anno. Dopo ricorsi, stop e un sabotaggio, i lavori procedono più velocemente, ma non è ancora stata indicata una data per l’entrata in funzione.
L’unico parco eolico già operativo nel Mugello è quello del Carpinaccio, a Firenzuola, attivo da 14 anni. Le sue 17 pale, alte circa 70 metri, producono ogni anno 28 milioni di kilowattora, con una potenza complessiva di 13,6 MW. Più incerto il futuro del progetto di Londa, che prevede sei turbine alte fino a 200 metri e ha ricevuto pareri negativi da Comune, Soprintendenza ed Ente Parco.
A Firenzuola è stato bocciato dalla Regione il progetto da 13 pale tra Monte La Fine e Monte Pratolungo, mentre appare archiviato quello del Gruppo Hope con 12 aerogeneratori alti 231 metri. Restano in attesa di decisione il parco “Bordigaie” sopra Bruscoli, composto da quattro turbine, e quello di Monte Gazzaro, con cinque pale tra Firenzuola, Barberino e Scarperia e San Piero, lungo la zona attraversata dalla Via degli Dei. Lo scrive la Nazione.
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