Il prezzo dei pannelli scende, ma la fine dello scambio sul posto allunga i tempi di rientro. Detrazioni dal 50% al 36% nel 2027

Il caro energia e la diminuzione dei prezzi dei pannelli spingono il fotovoltaico anche a Firenze e provincia. Al 31 dicembre 2025 in Toscana risultavano installati quasi 3.200 megawatt da fonti rinnovabili: il solare, con poco meno di 1.690 megawatt, precede il geotermoelettrico, fermo a 820. Gianni Mazzuoli, presidente dell’Unione installazione impianti di Cna Firenze, conferma l’aumento delle richieste, alimentato anche dalla detrazione del 50% prevista per le abitazioni principali fino alla fine del 2026, destinata a scendere al 36% nel 2027.

La convenienza dipende però dalle caratteristiche dell’edificio e dalle abitudini di consumo. Una famiglia che utilizza più energia la sera potrebbe aver bisogno di una batteria, mentre un tetto esposto a nord potrebbe rendere sconsigliabile l’intervento. Mazzuoli invita quindi a dimensionare gli impianti sulle esigenze reali e a privilegiare l’autoconsumo: vendere l’energia prodotta, infatti, garantisce vantaggi limitati.

A frenare il mercato domestico è soprattutto la chiusura dello “scambio sul posto” per i nuovi impianti. Secondo Renzo Nibbi di Confartigianato Firenze, la crescita complessiva è sostenuta soprattutto dalle installazioni medio-grandi e dalle aziende energivore. Gli impianti residenziali restano convenienti, ma sono meno appetibili rispetto al passato e richiedono tempi più lunghi per recuperare l’investimento. Lo scrive la Nazione. 

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