"L'estensione della cedolare secca al 10% per i contratti residenziali di lunga durata che rispettino determinate condizioni di accessibilità, strumenti assicurativi e fondi di garanzia contro la morosità, procedure più rapide e prevedibili per la restituzione degli immobili in caso di mancato pagamento e maggiore flessibilità per le locazioni destinate a studenti, lavoratori temporanei e persone in mobilità professionale". Sono le proposte che Property Managers Italia ha inviato alla segreteria del ministro del turismo Gianmarco Mazzi dopo il confronto promosso dal ministero sulla proposta della Commissione europea relativa all'Affordable housing act.
Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, ribadisce in una nota che "la crisi abitativa è reale e va affrontata, ma se vogliamo aumentare davvero il numero di case disponibili dobbiamo intervenire sulle cause e creare le condizioni perché gli immobili tornino sul mercato residenziale". La richiesta è quella di "evitare automatismi e fare in modo che ogni eventuale restrizione sia giustificata da dati e soprattutto dalla dimostrazione di un risultato concreto sull'offerta abitativa". Per Property managers Italia "l'Affordable housing act può essere un'occasione per affrontare seriamente la questione abitativa.
Per questo chiediamo al Governo di sostenere in Europa un principio molto concreto: l'obiettivo deve essere avere più case disponibili e accessibili, non semplicemente meno locazioni turistiche. Se vogliamo ottenere il primo risultato, dobbiamo lavorare sugli incentivi, sulle tutele e sull'aumento dell'offerta, misurando poi con i dati ciò che realmente funziona".
Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, ribadisce in una nota che "la crisi abitativa è reale e va affrontata, ma se vogliamo aumentare davvero il numero di case disponibili dobbiamo intervenire sulle cause e creare le condizioni perché gli immobili tornino sul mercato residenziale". La richiesta è quella di "evitare automatismi e fare in modo che ogni eventuale restrizione sia giustificata da dati e soprattutto dalla dimostrazione di un risultato concreto sull'offerta abitativa". Per Property managers Italia "l'Affordable housing act può essere un'occasione per affrontare seriamente la questione abitativa.
Per questo chiediamo al Governo di sostenere in Europa un principio molto concreto: l'obiettivo deve essere avere più case disponibili e accessibili, non semplicemente meno locazioni turistiche. Se vogliamo ottenere il primo risultato, dobbiamo lavorare sugli incentivi, sulle tutele e sull'aumento dell'offerta, misurando poi con i dati ciò che realmente funziona".
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