Tra giugno e agosto registrati 233 episodi, ma diminuisce la superficie distrutta grazie alla rapidità degli interventi

L’estate si chiude con 233 incendi boschivi in Toscana, il 16% in più rispetto al 2025, il 35% in più sul 2024 e quasi il doppio rispetto al 2023. Nonostante l’aumento dei roghi, sono diminuiti i danni: le fiamme hanno distrutto 179 ettari di bosco, il 20% in meno rispetto alla scorsa estate.

Secondo Gianluca Calvani, coordinatore regionale dell’organizzazione antincendi boschivi, circa il 90% degli incendi viene contenuto entro un ettaro. A favorire la propagazione sono caldo, siccità e vento, mentre quasi la metà degli episodi estivi resta di origine dolosa. A questi si aggiungono i roghi provocati da comportamenti imprudenti, incidenti o fulmini, fenomeno in crescita a causa dei cambiamenti climatici.

La Toscana ha investito quasi 17 milioni di euro nel sistema antincendio, destinandone il 40% alla prevenzione. La Regione dispone di dieci elicotteri, invasi per il rifornimento idrico e nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per individuare rapidamente le colonne di fumo.

Secondo Coldiretti Toscana, nei primi otto mesi dell’anno sono andati in fumo complessivamente 1.300 ettari tra boschi, terreni agricoli, oliveti, pascoli e macchia mediterranea, con danni superiori ai 10 milioni di euro. La priorità resta quindi la prevenzione, attraverso fasce parafuoco, cura dei terreni e maggiore partecipazione della popolazione. Lo scrive Repubblica. 

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