La consulenza medico-legale ha ritenuto «più probabile che non» un legame tra le due somministrazioni e la sindrome neurologica.

Il Tribunale del lavoro di Firenze ha riconosciuto a una donna molto anziana un danno permanente alla salute, ritenuto riconducibile alle due dosi di vaccino Pfizer/BioNTech ricevute nel 2021. Il ministero della Salute dovrà corrisponderle l’indennizzo periodico previsto dalla legge e un assegno una tantum. La decisione si basa sulla consulenza medico-legale, che ha valutato la successione degli eventi, la letteratura scientifica e l’assenza di un’altra causa identificabile.

La valutazione riguarda il caso specifico della paziente e non stabilisce che il vaccino provochi in generale quella sindrome. La consulenza è stata contestata dall’Avvocatura dello Stato e, secondo il legale della donna, la sentenza potrebbe essere impugnata. Lo scrive la Nazione. 

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