Il contratto scade il 30 settembre. Con lei, circa 1.600 addetti agli uffici giudiziari assunti con fondi Pnrr attendono una soluzione

Donatella Chiari ha 37 anni, una figlia di cinque e lavora come funzionaria del processo al Tribunale di Firenze. Per conciliare il lavoro con la vita familiare a Caserta si sposta tra la Toscana e la Campania. La passione per il suo incarico si accompagna a spese pesanti: racconta di pagare 450 euro al mese per una stanza a Firenze, oltre ai viaggi in treno e ai costi della casa e della figlia.

Il suo contratto è in scadenza il 30 settembre. Donatella è tra i circa 1.600 lavoratori Pnrr rimasti fuori dalle stabilizzazioni, per i quali il sindacato chiede almeno una proroga. «Voglio essere una buona mamma e una efficiente dipendente dello Stato», dice: perdere il lavoro significherebbe rinunciare a quanto ha costruito con fatica. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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