Secondo l’assessora alla Sanità Monia Monni, le indagini della Procura di Ravenna sui presunti falsi certificati per l’ingresso nei Cpr non riguarderebbero documenti rilasciati dalle Asl toscane, ma fatti legati a un precedente rapporto di lavoro di un professionista. Monni ha aggiunto che non risultano procedimenti disciplinari in corso nell’azienda sanitaria per questa vicenda.
Diego Petrucci (FdI) giudica preoccupanti le 34 dichiarazioni di non idoneità su 50 visite registrate nei primi quattro mesi del 2026. Marco Stella (FI) richiama anche il dato del 2025, 46 su 105, e propone un Cpr a Sesto Fiorentino. Le cifre alimentano lo scontro politico, ma non provano di per sé che le certificazioni siano false. Lo scrive la Nazione.
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