La professoressa Salvadori dell’Istituto Gandhi critica il limite annunciato dal ministro Valditara: «I bisogni degli alunni vanno valutati caso per caso. Il confronto tra culture arricchisce tutti»

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato un decreto legge per introdurre un tetto del 30% agli alunni di recente arrivo che non conoscono l’italiano. Il limite, ha precisato, non dipenderà dalla cittadinanza e non riguarderà chi ha già frequentato la scuola italiana.

Patrizia Salvadori, docente di lettere all’Istituto Comprensivo Gandhi, contesta una soglia uguale per tutte le classi. A suo giudizio, gli studenti con background migratorio hanno esigenze diverse e i neoarrivati senza conoscenza dell’italiano sono oggi pochi nelle scuole della zona. La docente racconta di usare lezioni e attività in cui gli alunni condividono lingue, storie e tradizioni, coinvolgendo anche le famiglie.

Dello stesso avviso Gianna Baldassini, ex maestra di Sesto Fiorentino: per sostenere l’apprendimento, propone classi meno numerose e più insegnanti di italiano come seconda lingua. Lo scrive la Nazione. 

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