'Il museo rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale'

AGGIORNATA - "Il proprio padre è sempre il committente più difficile - ha scherzato Marco Casamonti -. E' stato comunque un lavoro complesso: da un certo punto di vista l'architettura doveva fare un passo indietro per rendere omaggio alle opere. Ma per fare un passo indietro, ne devi fare tre in avanti. L'idea era quella di costruire il corridoio che in questa città sono molto famosi, pensiamo agli Uffizi. Questo prima era un edificio destinato a essere trasformato in albergo: ma credo che a Firenze di alberghi ci sia una ricchissima dotazione".    

"Il nuovo obiettivo della Collezione Casamonti è divenire uno spazio di confronti, ricerca e partecipazione, sempre più aperto a pubblici differenti per favorire una relazione diretta con la cultura e l'arte contemporanea", evidenzia Jonathan Paonetti, a cui è stata affidata la direzione del percorso espositivo.    

Tra le caratteristiche un sabato al mese verrà organizzata una visita didattica, pensata per i bambini e le loro famiglie, a cura degli educatori del percorso espositivo. Sono possibili visite guidate dedicate a scuole, università e accademie. "Questo - ha commentato l'assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini - è un grande regalo alla città. È la storia della vita di una persona insieme all'arte".

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A pochi passi da Ponte Vecchio, sul lungarno Serristori, l'Associazione per l'arte e la cultura-Collezione Casamonti, inaugura la nuova sede espositiva in Palazzo San Giorgio, su progetto del gallerista Roberto Casamonti. La Collezione - aperta dal 28 settembre - espone circa 250 opere dei maestri dell'arte italiana e internazionale, databili dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri: il percorso espositivo è articolato attraverso 28 sale distribuite su due livelli.
Dalle esperienze della pittura italiana tra Ottocento e Novecento alle Avanguardie storiche internazionali, comprendendo il Futurismo e la Pittura Metafisica, il Cubismo e le esperienze astrattiste, il percorso giunge fino alle ricerche artistiche della seconda metà del XX secolo, includendo Arte informale, Spazialismo, Arte Povera, Nouveau Réalisme, Pop Art, Graffiti Art, Transavanguardia, Video Art e Performance Art. Tra gli artisti presenti figurano, tra gli altri, Giovanni Boldini, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Maria Helena Vieira da Silva, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Bill Viola, Marina Abramovic, Anselm Kiefer, Anish Kapoor e Maurizio Cattelan. La nuova sede della Collezione, un edificio ottocentesco storicamente legato al vicino Palazzo Serristori, è stata sottoposta a un intervento di restauro firmato dallo studio Archea associati. "L'apertura di Palazzo San Giorgio rappresenta per me un momento di grande importanza - ha affermato Roberto Casamonti -. Riunire una selezione di opere così ampia significa condividere con il pubblico non soltanto opere straordinarie, ma anche un percorso personale e culturale che continua ad evolversi". "Qualcuno ci ha mandato mail, scrivendo 'finalmente non un nuovo ristorante o hotel' - ha poi aggiunto Roberto Casamonti -. Spero che i fiorentini verranno a vedere questo luogo unico: per me è il frutto di una ricerca che è durata tutta la vita. A livello di architettura ci ha pensato mio figlio Marco". "Il museo rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale", ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha preso parte alla presentazione della nuova sede.
    



    

  
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