Lo spagnolo ha ri-preso a decidere le partite

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Un po’ Super, un po’ San, a seconda di come più vi pare e piaccia. Al di là del suffisso, ciò che conta è che David De Gea sia tornato ai livelli del primo anno di Fiorentina. Col Napoli lo spagnolo è stato tra i migliori in campo assieme a Dragusin, sicuramente il più decisivo dei suoi con due/tre interventi da applausi.

Se si guarda ai numeri di questo avvio di stagione, contro i campani De Gea è tornato a far registrare un segno più alla voce Post-Shot Expected Goals, mettendo a referto un +1.47. Tradotto vorrebbe dire che la Fiorentina poteva/doveva subire quasi un gol e mezzo in più rispetto alla rete concessa agli azzurri.

Per la prima volta, dicevamo. Non a caso il bottino di reti incassate dalla Fiorentina è ancora molto alto, ben 12 in 5 giornate, peggior difesa della Serie A. I dati, inoltre, certificano un aspetto: De Gea non aveva fatto alcuna partita di livello superiore, subendo 12 reti a fronte degli 8.72 che i calcolatori attribuiscono alla voce xG al passivo dei viola. Anche qui la spiegazione è intuitiva: se qualcuno ha messo dentro eurogol come Raimondo o Mandragora, altre reti sono state concesse per voragini difensive (a Roma, ad esempio).

Giusto per fare un raffronto, nel primo anno di De Gea a Firenze la Fiorentina chiuse il campionato con un saldo di quasi -8 reti. E alcune partite clamorose dello spagnolo ce le ricordiamo ancora, come quella sera in cui parò due rigori al Milan. L’anno scorso il dato è stato addirittura migliore, con la Fiorentina che ha chiuso con un saldo di -9 gol concessi. Ed è qui che i numeri devono lasciare spazio alle sensazioni: De Gea col Napoli ha dato l’idea di essere tornato quel muro invalicabile, o quasi, che porta punti. Tanti. E’ tornato Super (o San) David, quello che nella prima annata a Firenze permise alla Fiorentina di eliminare la Puskas Academy e di arrivare in semifinale di Conference, di racimolare vittorie in campionato a suon di miracoli, mentre davanti Kean al primo tiro la buttava dentro. Un po’ come avere Toldo e Batistuta, Frey e Toni…De Gea c’è, è tornato, e dal dopo sosta avrà il suo bel da fare al cospetto di Genoa, Como, Inter, Atalanta, Sassuolo e Juventus.
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