Riconosciuta l’aggravante dei maltrattamenti in famiglia. Sofia è rimasta tetraplegica; il giudice ha disposto provvisionali per lei, le due figlie e i genitori

Yamen Badr è stato condannato a 16 anni di reclusione con rito abbreviato per il tentato omicidio della moglie, aggredita con una roncola il 9 agosto 2025 nella loro casa di Montebeni, a Fiesole. Il giudice ha riconosciuto l’aggravante dei maltrattamenti in famiglia, accogliendo la richiesta della pubblico ministero Alessandra Falcone.

Sofia è sopravvissuta all’aggressione, ma le gravissime lesioni subite l’hanno resa tetraplegica. È madre di due bambine. Badr, detenuto dal giorno dei fatti, era presente in aula e ha chiesto scusa. Le sue parole non cambiano la gravità delle conseguenze che la donna e la sua famiglia affrontano ogni giorno.

Il giudice ha disposto una provvisionale di 200mila euro per Sofia, 50mila euro per ciascuna delle figlie e 100mila euro per ciascuno dei genitori. Il risarcimento complessivo sarà stabilito in sede civile. Lo scrive la Nazione. 

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