Il primogenito di Umberto Bossi deve scontare cinque anni e nove mesi per un cumulo di condanne definitive. Nel 2019 fu denunciato dopo un soggiorno e una cena in piazza Beccaria

Riccardo Bossi, 47 anni, è stato portato nel carcere di Busto Arsizio per scontare cinque anni e nove mesi risultanti da un cumulo di condanne definitive. I reati comprendono appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Tra gli episodi del suo passato c’è anche un fine settimana a Firenze nel settembre 2019. Bossi cenò con una donna all’Antico Beccaria, nell’omonima piazza. Secondo la denuncia del ristoratore, al momento di pagare disse di dover prelevare contanti, ma non tornò a saldare il conto. Fu rintracciato nel residence dove alloggiava, per il quale venne segnalato un altro pagamento rimasto incompleto. La denuncia fiorentina va tenuta distinta dalle condanne definitive per le quali si trova ora in carcere. 

Sulla vicenda è intervenuto il fratellastro Renzo Bossi, che ha descritto un rapporto familiare mai stretto con Riccardo: «Le azioni che uno fa hanno delle conseguenze», ha dichiarato. Lo scrive la Nazione. 

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