I lavori già avviati al Franchi posizionano la città in vantaggio nella selezione UEFA. Il presidente FIGC Malagò promuove il cantiere: "Ci sono i presupposti, Firenze è avanti"

FIRENZE – Una partita economica e d'immagine dal valore potenziale che sfiora il miliardo di euro. Firenze e lo stadio Artemio Franchi concorrono per entrare nella rosa delle cinque sedi italiane che ospiteranno le gare del Campionato Europeo di calcio Euro 2032, organizzato in congiunta da Italia e Turchia.

La competizione nazionale coinvolge 14 impianti in 13 città. Tra gli stadi certi figurano l'Allianz Stadium di Torino (l'unico attualmente già a norma UEFA), l'Olimpico di Roma e la nuova struttura di Milano. A queste si aggiungerà almeno una sede al Sud – con il "Diego Armando Maradona" di Napoli in vantaggio sul "Renzo Barbera" di Palermo – lasciando aperta la sfida per gli ultimi posti disponibili.

In questo scenario, il principale punto di forza di Firenze risiede nell'avvio effettivo dei lavori al Franchi, iniziati ormai da oltre due anni. Una condizione di vantaggio sottolineata anche dalla sindaca Sara Funaro – che ha promosso incontri con la UEFA a Nyon e sopralluoghi operativi sul campo – e confermata dal presidente della FIGC, Giovanni Malagò: "Il cantiere va avanti, la realizzazione va avanti. Ed è un dato di fatto che considero molto positivo. Mi sembra che ci siano tutti i presupposti: Firenze è avanti".

L'intervento al Franchi resta tuttavia un'opera complessa e priva di precedenti in Italia per via dei vincoli architettonici della Soprintendenza, che impongono la conservazione della struttura originaria e hanno già richiesto l'adozione di quattro varianti progettuali, oltre alla gestione della convivenza con il calendario delle partite casalinghe della Fiorentina. Per sostenere il completamento dell'opera, Palazzo Vecchio ha affidato allo studio legale Lessona l'incarico di supporto giuridico per valutare la proposta di coinvolgimento del club viola nel finanziamento e nell'esecuzione del secondo lotto dei lavori. Lo scrive La Nazione

A supporto della candidatura fiorentina giocano inoltre l'accessibilità garantita dal sistema tramviario, le infrastrutture pedonali e ciclabili, l'ampia rete ricettiva e la presenza di strutture di supporto limitrofe come il campo Cerreti, il Centro Sportivo "Davide Astori" e l'area del Padovani.

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