"La guerra distrugge la vita e anche l'economia, distrugge anche lo sviluppo, le infrastrutture dell'economia mondiale: dunque c'è una correlazione diretta tra la pace e l'economia". Lo ha affermato Shirin Ebadi, avvocata e attivista iraniana premio Nobel per la Pace, che oggi ha concluso i lavori del 'Laboratorio Mediterraneo per l'Economia civile e la Pace', nell'ambito del Festival nazionale dell'Economia civile in corso a Firenze.
"In qualunque paese - ha detto - per arrivare a uno sviluppo sostenibile c'è bisogno della pace. E quando i paesi vengono coinvolti nelle guerre per poter arrivare a costruire un'economia di pace noi abbiamo bisogno di solidarietà umana, di umanità. Chi può contribuire a questa economia deve prendere in considerazione l'idea che non si può essere felici in un mondo dove gli altri soffrono. Non si può sentirsi felici nel momento in cui c'è tanta sofferenza".
Dunque, secondo Ebadi, per poter costruire un'economia di pace e sviluppo "è fondamentale concentrarsi sulla solidarietà e sulla umanità di tutte e tutti. Bisogna che le società si allontanino dall'idea della guerra. Ci vuole la speranza nel mondo che si possa vivere tutti insieme in pace, che un giorno, che gli alberi possano di nuovo crescere, che ci possa essere un altro sole che sorge su una terra di pace e la vita ricominci".
"In qualunque paese - ha detto - per arrivare a uno sviluppo sostenibile c'è bisogno della pace. E quando i paesi vengono coinvolti nelle guerre per poter arrivare a costruire un'economia di pace noi abbiamo bisogno di solidarietà umana, di umanità. Chi può contribuire a questa economia deve prendere in considerazione l'idea che non si può essere felici in un mondo dove gli altri soffrono. Non si può sentirsi felici nel momento in cui c'è tanta sofferenza".
Dunque, secondo Ebadi, per poter costruire un'economia di pace e sviluppo "è fondamentale concentrarsi sulla solidarietà e sulla umanità di tutte e tutti. Bisogna che le società si allontanino dall'idea della guerra. Ci vuole la speranza nel mondo che si possa vivere tutti insieme in pace, che un giorno, che gli alberi possano di nuovo crescere, che ci possa essere un altro sole che sorge su una terra di pace e la vita ricominci".
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