L’Ordine degli Ingegneri di Firenze interviene nel dibattito sull’ammodernamento di Peretola con una lettera aperta a La Nazione. La Commissione Trasporti, coordinata da Fiorenzo Martini, invita a valutare il progetto sul piano tecnico: il nuovo orientamento della pista consentirebbe di ridurre i sorvoli sulle zone abitate e i residenti esposti al rumore, mentre la maggiore lunghezza migliorerebbe l’operatività anche con condizioni meteorologiche meno favorevoli.
Gli ingegneri sottolineano inoltre la necessità di potenziare i collegamenti stradali, ferroviari e pubblici, favorendo l’intermodalità e l’integrazione con lo scalo di Pisa. Pur riconoscendo la complessità dell’intervento e l’importanza delle osservazioni critiche, ritengono che il progetto presenti ragioni infrastrutturali da esaminare «al di là della contrapposizione politica».
Sul fronte contrario, il Comune di Campi Bisenzio ha depositato al Tar una memoria di replica, chiedendo anche l’inammissibilità degli interventi di alcune istituzioni economiche e culturali favorevoli all’opera, ritenuti privi di un legame specifico con il progetto. In vista dell’udienza del 22 ottobre, il sindaco Andrea Tagliaferri ribadisce la fiducia nel ricorso: «Le nostre ragioni sono solide e siamo fiduciosi di vederle riconosciute, come già avvenuto in passato in due gradi di giudizio». Lo scrive la Nazione.
Gli ingegneri sottolineano inoltre la necessità di potenziare i collegamenti stradali, ferroviari e pubblici, favorendo l’intermodalità e l’integrazione con lo scalo di Pisa. Pur riconoscendo la complessità dell’intervento e l’importanza delle osservazioni critiche, ritengono che il progetto presenti ragioni infrastrutturali da esaminare «al di là della contrapposizione politica».
Sul fronte contrario, il Comune di Campi Bisenzio ha depositato al Tar una memoria di replica, chiedendo anche l’inammissibilità degli interventi di alcune istituzioni economiche e culturali favorevoli all’opera, ritenuti privi di un legame specifico con il progetto. In vista dell’udienza del 22 ottobre, il sindaco Andrea Tagliaferri ribadisce la fiducia nel ricorso: «Le nostre ragioni sono solide e siamo fiduciosi di vederle riconosciute, come già avvenuto in passato in due gradi di giudizio». Lo scrive la Nazione.
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