In occasione dell'avvio della quattordicesima edizione della Leopolda alla stazione Leopolda di Firenze, il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha tracciato la linea del partito all'interno del centrosinistra, sottolineando che qualora si svolgano le primarie ci sarà anche un candidato di Italia Viva a Casa Riformista per portare le idee del movimento con grande determinazione. Rispondendo al tema dell'iniziativa, "Riprenderci Italia", Renzi ha attaccato l'operato del governo evidenziando come i cittadini tocchino con mano l'aumento del costo della benzina, del supermercato, della cena al ristorante, dei mutui e delle bollette, uniti a una crescente sensazione di minore sicurezza. Richiamando la necessità di presentarsi uniti per vincere la sfida elettorale e battendo sulla presenza di mille giovani della scuola di formazione, il senatore ha ammonito la coalizione a non spaccarsi, affermando che se qualcuno rompe l'alleanza e perde, l'elettorato lo rincorrerà per sette generazioni. Commentando la presenza di Andrea Stroppa alla manifestazione, il leader di Iv ha criticato Giorgia Meloni per la gestione dei rapporti con Elon Musk, accusandola di averlo portato ad Atreju a fare propaganda e passerella per guadagnare punti nei sondaggi invece di condurlo a Mirafiori o Pomigliano per creare posti di lavoro con una fabbrica Tesla. Sul tema della giustizia, Renzi ha ribadito che la loro proposta si fonda sul garantismo, inteso non come buonismo ma come presunzione d'innocenza fino a sentenza passata in giudicato unita alla certezza della pena. Sul piano delle alleanze, si è detto totalmente d'accordo "dalla A alla Z" con le dichiarazioni della segretaria del Pd Elly Schlein, definendo di buon senso il riconoscimento del maggior peso elettorale del Partito Democratico pur apprezzandone la disponibilità all'apertura verso le primarie. Concludendo il discorso d'apertura prima di cedere la parola a Vincenzo De Luca, il senatore ha ribadito che la politica richiede partecipazione diretta e che il partito uscirà dall'evento pronto alle liste nei Comuni e per le politiche. Infine, analizzando gli scenari nazionali, ha affermato che per il centrodestra esiste solo un bivio — o la premier va al Quirinale o torna a casa — precisando la propria scelta strategica di candidarsi esclusivamente sulla quota proporzionale e non sul premio di maggioranza.
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