«“Meloni o va al Quirinale o va a casa”, dice Matteo Renzi, che è tornato alla Leopolda e, a corto di idee, continua ad attaccare il Presidente del Consiglio. Fa ridere che l’accusa di essere un influencer arrivi proprio da lui, che è stato il primo in Italia a utilizzare i social come fosse un cantante pop, quando era sindaco di Firenze e quando era presidente del Consiglio. Ora, probabilmente, il suo problema non è che qualcun altro faccia l’influencer: il suo problema è che lui non influenzi più nessuno», lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia-ECR.
«Arrivare poi a dare della ‘influencer’ a Giorgia Meloni e spiegare agli altri cosa dovrebbe fare uno statista è francamente paradossale. Renzi ha già avuto la sua occasione alla guida del Governo: oggi gli italiani possono confrontare quella stagione con il lavoro dell’attuale Governo.
Sul tema degli investimenti, intanto, parlano i fatti: il Governo ha completato 34 Accordi per la Coesione, per un valore complessivo di oltre 50 miliardi di euro.
Renzi può continuare a fare della Leopolda un palco contro Giorgia Meloni. Noi preferiamo parlare di lavoro, sicurezza, crescita e investimenti.
E soprattutto ricordiamo a Renzi una cosa semplice: non è lui a decidere quando un Governo deve andare a casa. In una democrazia sono gli italiani, con il loro voto, a scegliere.
Se Renzi ha idee per l’Italia, le presenti. Gli attacchi personali a Giorgia Meloni non sono un programma politico».
«Arrivare poi a dare della ‘influencer’ a Giorgia Meloni e spiegare agli altri cosa dovrebbe fare uno statista è francamente paradossale. Renzi ha già avuto la sua occasione alla guida del Governo: oggi gli italiani possono confrontare quella stagione con il lavoro dell’attuale Governo.
Sul tema degli investimenti, intanto, parlano i fatti: il Governo ha completato 34 Accordi per la Coesione, per un valore complessivo di oltre 50 miliardi di euro.
Renzi può continuare a fare della Leopolda un palco contro Giorgia Meloni. Noi preferiamo parlare di lavoro, sicurezza, crescita e investimenti.
E soprattutto ricordiamo a Renzi una cosa semplice: non è lui a decidere quando un Governo deve andare a casa. In una democrazia sono gli italiani, con il loro voto, a scegliere.
Se Renzi ha idee per l’Italia, le presenti. Gli attacchi personali a Giorgia Meloni non sono un programma politico».
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