'Stiamo pensando a riqualificare tutta la palazzina'

AGGIORNATA - ''La volontà di tenere il motomondiale con il Gran premio d'Italia al Mugello, richiede anche la necessità di un supporto da parte degli enti locali e delle istituzioni come la Regione Toscana''. Torna a parlare del rinnovo dell'accordo per i prossimi 5 anni fra l'autodromo del Mugello di Scarperia (Firenze) e la Motogp il presidente della Regione Eugenio Giani, presente sul circuito toscano per assistere al Gran premio storico d'Italia e alla parata della 'Golden age' dedicata alle Ferrari che hanno vinto nell'era di Schumacher fra il 1996 e il 2006.
     
''L'avevamo concordato con Benedetto Vigna (ad Ferrari, ndr), quindi con la Ferrari, insieme a Paolo Poli (ad Mugello circuit, Ndr), che avremmo dato una mano in modo tale da vedere ancora per i prossimi anni il motomondiale sempre al Mugello con i fasti e con la partecipazione di appassionati che noi sappiamo - ha proseguito Giani - Non solo, vorremmo stringere sempre più le relazioni perché possa esserci da parte delle istituzioni il supporto all'attività dell'impianto che lo vede attivo per 299 giorni sui 365 giorni dell'anno. Inoltre uno studio Irpet dimostra che nell'arco di una decina d'anni si è passati da 100 milioni a 205 milioni di indotto, quindi è giusto anche che la Regione faccia la sua parte''.
      
Giani sulla manifestazione in corso ha detto: ''E' riuscita benissimo, ma soprattutto gioca sulla passione e su quello che è il grande sentimento d'identità che la Ferrari e in generale l'automobilismo produce al Mugello e 30000 presenze sono la migliore risposta a tutto questo. Purtroppo non abbiamo qui il Gran premio di Formula 1, l'abbiamo fatto una volta e rimane come Gran Premio di Toscana, erano gli anni del Covid, ma in qualche modo è lo stimolo perché possa avvenire di nuovo''. 

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All'autodromo del Mugello "la Motogp di domani è già presente oggi e per questo partiamo già tra un mese con la completa riasfaltatura del tracciato. Un impegno molto importante che si va ad aggiungere agli interventi di ampliamento del paddock fatti l'anno scorso e ad un nuovo e ulteriore perfezionamento dell'area per essere adeguato alle esigenze della Motogp". Così il direttore e ad del circuito toscano, Paolo Poli, spiega come si rinnova la pista di Scarperia (Firenze) che avrà il Motomondale per i prossimi cinque anni (fino al 2031). L'autodromo è di proprietà della Ferrari.
"Stiamo pensando a riqualificare tutta la palazzina - ha proseguito - perché pensare di poter affrontare non solo i prossimi cinque anni di Motomondiale, secondo il contratto siglato in questi giorni, ma soprattutto dobbiamo guardare al futuro, ai prossimi 10 anni con la volontà di rimanere leader assoluti a livello mondiale". Per realizzare tutto questo è stato necessario l'aiuto di tutti, a partire dalla Regione Toscana. "La vicinanza della Regione ha influito, senza non sarebbe stato possibile poter continuare questa avventura. Il nostro presidente" Eugenio Giani "ci è stato vicino, questo ci ha consentito di guardare fiduciosi al futuro. Noi faremo la nostra parte investendo in infrastrutture e professionalità, e la Regione farà d'altro canto quello che è il suo ruolo di sostegno anche alle infrastrutture di cui abbiamo necessità, non ultima la viabilità importante per garantire l'afflusso e il deflusso dall'impianto di Scarperia". Poli è avvenuto a margine del GP storico d'Italia di Formula 1: "Sicuramente è l'inizio di una nuova era che consolida e sviluppa il grande lavoro già fatto negli ultimi 36 anni, lavoro fatto di crescita costante, di aggiunta di qualità alle manifestazioni che ospitiamo, grazie ad infrastrutture sempre moderne, alle più grandi professionalità nel campo della gestione di gare, grazie al contributo dell'Automobile Club di Firenze, dei commissari, della sanità toscana che ci fornisce il servizio medico". "Tutta questa unione - ha concluso - ci permette di affrontare le sfide del presente, ma anche e soprattutto guardare al futuro con grande intraprendenza nella certezza di poter far crescere ancora quel valore che oggi si attesta, lo certifica Irpet, a 205 milioni di ricaduta sul territorio nell'anno 2025, ma che siamo convinti di poter sviluppare ben di più nei prossimi 5-10 anni con gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti".
    

     

      

    
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