Marco Carrai, console onorario d’Israele, replica in una nota alle dichiarazioni di Fedez alla Leopolda, richiamando l’esperienza di Liliana Segre durante la Shoah: «A differenza di Fedez che ha il corpo tatuato per una presunta forma di arte Liliana Segre ha un numero tatuato sul suo braccio fatto dal regime nazista in un campo di concentramento durante la Shoah».
«Quindi si, contrariamente a quanto dice Fedez, sul tema dell’antisemitismo Liliana Segre non si può criticare perché ha visto l’orrore più profondo, l’abominio più grande che occhi umani e in quel caso di una bambina possano mai vedere», afferma Carrai.
«Dire che un decreto sull’antisemitismo sia una str....ata è utilizzare parole a caso che vanno bene per farsi seguire sui social network in questa umanità ormai priva di valori ma non devono essere usati – ha concluso Carrai – per criticare chi ha visto nei propri occhi quella immane morte di ogni umano valore».
«Quindi si, contrariamente a quanto dice Fedez, sul tema dell’antisemitismo Liliana Segre non si può criticare perché ha visto l’orrore più profondo, l’abominio più grande che occhi umani e in quel caso di una bambina possano mai vedere», afferma Carrai.
«Dire che un decreto sull’antisemitismo sia una str....ata è utilizzare parole a caso che vanno bene per farsi seguire sui social network in questa umanità ormai priva di valori ma non devono essere usati – ha concluso Carrai – per criticare chi ha visto nei propri occhi quella immane morte di ogni umano valore».
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