Il Comune di Firenze presenta nuove linee guida sull’uso delle tecnologie digitali nell’infanzia, rivolte a genitori, nonni e adulti che si prendono cura dei bambini. Il decalogo, elaborato con il contributo scientifico e pedagogico dell’Università di Firenze, mette al centro relazioni, gioco, movimento, sonno ed esperienza diretta.
Le indicazioni invitano a non anticipare l’utilizzo degli schermi e a limitarlo fortemente tra i 2 e i 5 anni, accompagnando i piccoli durante l’esperienza digitale. Suggeriscono inoltre contenuti di qualità, tempi brevi e conclusioni chiare, preservando i pasti e l’ora prima del sonno. Lo schermo non dovrebbe diventare una risposta automatica alla noia o alle difficoltà.
«Nei primi anni di vita bambine e bambini hanno bisogno di muoversi, parlare, giocare, esplorare e stare con gli altri», sottolinea l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese. Il materiale sarà messo a disposizione delle famiglie per aiutare a dare al digitale «un posto piccolo, accompagnato e con senso». Lo scrive la Nazione.
Le indicazioni invitano a non anticipare l’utilizzo degli schermi e a limitarlo fortemente tra i 2 e i 5 anni, accompagnando i piccoli durante l’esperienza digitale. Suggeriscono inoltre contenuti di qualità, tempi brevi e conclusioni chiare, preservando i pasti e l’ora prima del sonno. Lo schermo non dovrebbe diventare una risposta automatica alla noia o alle difficoltà.
«Nei primi anni di vita bambine e bambini hanno bisogno di muoversi, parlare, giocare, esplorare e stare con gli altri», sottolinea l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese. Il materiale sarà messo a disposizione delle famiglie per aiutare a dare al digitale «un posto piccolo, accompagnato e con senso». Lo scrive la Nazione.
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