A 76 anni, Roberto Drovandi divide le sue giornate tra i due nipoti, di 12 e 9 anni, e il volontariato. Insieme alla moglie Sonia li accompagna a scuola, li va a riprendere e li porta in vacanza, offrendo un sostegno ai genitori quando lavorano. «Al bisogno ci siamo sempre», racconta.
Roberto è anche presidente del circolo Auser Nuova Zambra Aps di Sesto Fiorentino, dove si organizzano attività motorie, ginnastica posturale, pittura, musica e teatro. Il circolo si autofinanzia attraverso le proprie iniziative e si regge sull’impegno dei volontari. Drovandi contribuisce alla gestione del bar e della cucina e accompagna chi ha bisogno al lavoro o alle visite in ospedale: «Cerchiamo di non lasciare solo nessuno e cerchiamo di immedesimarci in quelle famiglie che purtroppo non hanno un supporto».
Una rete nella quale chi riceve aiuto spesso comincia a offrirlo agli altri. «Il volontariato crea volontariato», osserva Roberto, che vede nell’invecchiamento attivo la possibilità di continuare a incontrare persone e sentirsi utile alla comunità.
Anche accudire i nipoti, pur essendo talvolta stancante, lo fa sentire giovane. E quando gli viene chiesto chi abbia più bisogno dell’altro, risponde: «Noi siamo utili, certo. Ma sono più i nipoti che servono ai nonni che i nonni ai nipoti». Lo scrive la Nazione.
Roberto è anche presidente del circolo Auser Nuova Zambra Aps di Sesto Fiorentino, dove si organizzano attività motorie, ginnastica posturale, pittura, musica e teatro. Il circolo si autofinanzia attraverso le proprie iniziative e si regge sull’impegno dei volontari. Drovandi contribuisce alla gestione del bar e della cucina e accompagna chi ha bisogno al lavoro o alle visite in ospedale: «Cerchiamo di non lasciare solo nessuno e cerchiamo di immedesimarci in quelle famiglie che purtroppo non hanno un supporto».
Una rete nella quale chi riceve aiuto spesso comincia a offrirlo agli altri. «Il volontariato crea volontariato», osserva Roberto, che vede nell’invecchiamento attivo la possibilità di continuare a incontrare persone e sentirsi utile alla comunità.
Anche accudire i nipoti, pur essendo talvolta stancante, lo fa sentire giovane. E quando gli viene chiesto chi abbia più bisogno dell’altro, risponde: «Noi siamo utili, certo. Ma sono più i nipoti che servono ai nonni che i nonni ai nipoti». Lo scrive la Nazione.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














