Gli anziani rappresentano una risorsa fondamentale per le famiglie fiorentine, tra cura dei nipoti e sostegno economico. Secondo un report di Federconsumatori Toscana, oltre il 40% degli over 65 con figli o nipoti offre un aiuto concreto e continuativo, mentre uno su tre contribuisce al bilancio dei figli adulti. «Quello degli anziani è un welfare che spesso non viene visto», sottolinea la presidente Laura Grandi, richiamando il valore del tempo e delle risorse messi a disposizione delle nuove generazioni.
Quando sono gli anziani ad avere bisogno, però, il sostegno ricade soprattutto sulla famiglia. A Firenze il 36,6% degli over 65 dichiara di necessitare di aiuto nelle attività quotidiane: tra questi, oltre il 52% conta sui figli e quasi il 50% sul partner, mentre meno del 2% trova risposta nei servizi pubblici di assistenza domiciliare. «La famiglia continua a essere il primo ammortizzatore, ma non possiamo pensare che possa sostituire stabilmente i servizi», avverte Grandi.
Secondo i dati riportati dall’associazione, gli over 65 sono circa 96mila nel Comune, pari al 26% dei residenti, e oltre 270mila nell’area metropolitana. Più del 37% dei nuclei familiari cittadini è composto da una sola persona, con tutte le spese a carico di un unico reddito. La pensione media si aggira tra 1.350 e 1.400 euro lordi mensili, ma per oltre il 30% delle pensionate l’importo scende sotto gli 800-850 euro netti.
Resta centrale anche l’accessibilità dei servizi: circa 3.500 degli oltre 6mila contatti annuali agli sportelli di Federconsumatori riguardano anziani o loro familiari e l’88% degli over 75 chiede ancora un incontro di persona. «La digitalizzazione non deve cancellare la possibilità di parlare con una persona», conclude Grandi. Lo scrive la Nazione.
Quando sono gli anziani ad avere bisogno, però, il sostegno ricade soprattutto sulla famiglia. A Firenze il 36,6% degli over 65 dichiara di necessitare di aiuto nelle attività quotidiane: tra questi, oltre il 52% conta sui figli e quasi il 50% sul partner, mentre meno del 2% trova risposta nei servizi pubblici di assistenza domiciliare. «La famiglia continua a essere il primo ammortizzatore, ma non possiamo pensare che possa sostituire stabilmente i servizi», avverte Grandi.
Secondo i dati riportati dall’associazione, gli over 65 sono circa 96mila nel Comune, pari al 26% dei residenti, e oltre 270mila nell’area metropolitana. Più del 37% dei nuclei familiari cittadini è composto da una sola persona, con tutte le spese a carico di un unico reddito. La pensione media si aggira tra 1.350 e 1.400 euro lordi mensili, ma per oltre il 30% delle pensionate l’importo scende sotto gli 800-850 euro netti.
Resta centrale anche l’accessibilità dei servizi: circa 3.500 degli oltre 6mila contatti annuali agli sportelli di Federconsumatori riguardano anziani o loro familiari e l’88% degli over 75 chiede ancora un incontro di persona. «La digitalizzazione non deve cancellare la possibilità di parlare con una persona», conclude Grandi. Lo scrive la Nazione.
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