Il direttore della Salute mentale di Santa Maria Nuova chiede servizi più integrati, prevenzione e un impegno contro lo stigma

Dipendenze e disturbi psichici tra i giovani rappresentano un’emergenza che richiede una risposta sanitaria e socioculturale. A sottolinearlo è Francesco Casamassima, direttore della Salute mentale e del servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale Santa Maria Nuova: «È un’epidemia, molto estesa tra i giovani». Nell’intervista riferisce che il 20% degli adolescenti ha utilizzato cannabis nell’ultimo anno e il 12% psicofarmaci senza prescrizione, richiamando anche i rischi dell’alcol.
Casamassima evidenzia la frequente convivenza tra disturbi psichici e dipendenze e critica la separazione dei percorsi assistenziali, che costringe le persone a rivolgersi a strutture diverse, con il rischio di interrompere le cure. Le case di comunità, osserva, avrebbero potuto favorire una maggiore integrazione rendendo obbligatoria la presenza dei servizi di salute mentale, dipendenze, infanzia e adolescenza. Segnala inoltre la mancanza di reparti di tossicologia e le ambiguità nella gestione delle intossicazioni acute.
Un altro nodo è il pregiudizio verso chi soffre di disturbi psichici: «Invece sono persone fragili», sottolinea, contestando l’associazione con la pericolosità. Per questo chiede più prevenzione e un confronto pubblico sulla sofferenza. In questa direzione si inserisce il reportage “Dolore e psiche” dello youtuber Alessandro Della Giusta, realizzato entrando nei servizi dell’Asl Toscana Centro: «Quando parlano lo stigma si scioglie. Il pregiudizio si dissolve». Lo scrive la Nazione. 
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