Dopo due riunioni senza accordo resta aperto il confronto tra Morello e Paulesu, possibile terza candidatura di Pignotti

Resta senza presidente la Conferenza dei sindaci dell’Asl Toscana Centro. Due riunioni non sono bastate a trovare un accordo, mentre il terzo incontro, previsto la scorsa settimana, è stato rinviato per mancanza del numero legale. Al centro dello stallo c’è un confronto interno al Pd tra Firenze e Prato.
L’organismo riunisce gli otto presidenti delle Società della Salute del territorio dell’Asl, che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia. Il suo ruolo è quello di confrontarsi con l’azienda sanitaria sulle necessità delle comunità e sui servizi.
Inizialmente sembrava favorito Paolo Morello, assessore a Prato e presidente della Società della Salute provinciale, già direttore dell’Asl Centro e del Meyer. La candidatura dell’assessore fiorentino Nicola Paulesu ha però riaperto la partita, portando al confronto tra i rappresentanti scelti rispettivamente da Matteo Biffoni e Sara Funaro.
Durante le riunioni Morello ha rivendicato la propria esperienza tecnica nel settore sanitario. Sul fronte opposto è stata sottolineata la necessità di una guida politica e di un’alternanza, dopo tre presidenze consecutive affidate a Prato, compresa la breve parentesi di Ilaria Bugetti.
Il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, presidente della Società della Salute Firenze Sud-Est, sostiene Firenze, ma potrebbe avanzare una propria candidatura qualora il confronto tra i due principali contendenti restasse bloccato. L’assessore di Pistoia Sandro Giannessi, chirurgo ed ex dipendente dell’Asl, appoggia invece Morello. Empoli, secondo quanto emerge, non avrebbe ancora preso posizione.
Sullo sfondo ci sono anche le recenti tensioni tra Morello e il direttore dell’Asl Valerio Mari, emerse dopo una lettera critica del Comune di Prato sulla gestione dell’azienda. I contrasti sarebbero stati affrontati in successivi incontri, ma non è chiaro se abbiano ancora un peso nella scelta della presidenza.
La convocazione della prossima riunione spetta all’assessora regionale alla Salute Monia Monni. La data resta da definire e il confronto è ancora aperto. Lo scrive Repubblica.
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