La campagna Eni di riduzione dei prezzi sarebbe accompagnata da rallentamenti nelle forniture, fino a lasciare alcuni distributori senza carburante. È quanto segnala Faib Confesercenti Toscana, che chiede chiarimenti sull’ipotesi che i rifornimenti privilegino gli impianti con maggiori volumi di vendita, penalizzando quelli più piccoli. «Non possono esistere gestori di serie A e gestori di serie B», afferma il presidente Federico Valacchi.
Alle difficoltà di approvvigionamento si aggiunge il problema delle giacenze acquistate prima del ribasso: venderle ai nuovi prezzi rischia di ridurre i margini e generare perdite. Restare senza prodotto comporta inoltre un danno economico e d’immagine, perché il cliente può attribuire al gestore la responsabilità della pompa fuori servizio, anche se l’esercente non decide né le strategie commerciali né l’ordine delle consegne.
Faib denuncia l’assenza di un meccanismo di compensazione che tuteli i gestori dai danni dei ritardi e chiede una distribuzione uniforme del carburante. «Se Eni decide di fare lo sconto, deve garantire anche il carburante necessario per applicarlo in tutti gli impianti», conclude Valacchi. Lo scrive la Nazione.
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