Sono stati revocati gli arresti domiciliari alla cartomante residente nell’area pisana, ora sottoposta all’obbligo di firma. La donna è accusata di truffa aggravata ai danni di dieci persone, tutte residenti nella provincia di Pisa. Nell’indagine, condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla procura, è coinvolto anche il compagno, indagato in concorso.
Secondo gli investigatori, la cartomante avrebbe ricevuto complessivamente 230mila euro offrendo riti magici, tra cui cerchi di fuoco, e prestazioni di natura medica. I clienti sarebbero stati individuati attraverso amicizie comuni.
La donna è accusata anche di esercizio abusivo della professione medica, in concorso con un medico di base fiorentino e la sua assistente. Secondo la ricostruzione della Guardia di finanza, si sarebbe fatta pagare per consultare referti, formulare diagnosi e prescrivere farmaci, utilizzando ricettari messi a disposizione dal medico coinvolto. Lo scrive la Nazione.
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