Sequestri per 2 milioni di euro eseguiti dalla guardia di finanza su due imprenditori di Empoli (Firenze) - entrambi indagati - e le loro società (trasporti e lavorazione di tessuti) sono un esito di una complessa indagine mirata a interrompere un ampio giro di fatture false, emesse per operazioni inesistenti. Le due imprese sono state trovate senza lavoratori dipendenti, senza utenze elettriche nè attrezzature per svolgere attività aziendale ma, soprattutto, le Fiamme gialle avrebbero scoperto che sarebbero state usate per emettere fatture false in modo da costituire costi che altre società poi avrebbeor scaricato dai loro bilanci. Non solo: l'indagine ha fatto scoprire altre 15 imprese considerate 'cartiere', collegate a queste due società di Empoli con rapporti commerciali che la guardia di finanza ritiene "meramente fittizi e funzionali a generare ulteriroi indebiti risparmi d'imposta".
Inoltre, è stato trovato che la società empolese più esposta con l'Erario avrebbe subito un forte depauperamento del patrimonio con la cessione di un capannone industriale a un'altra società. In questo modo il Fisco vedrebbe pregiudicata la possibilità di rivalersi su un cespite patrimoniale rilevante in caso di riscossione coattiva delle imposte non versate.
Nel sequestro di cui viene dato conto oggi, la Gdf ha eseguito la misura su conti correnti bancari, rapporti finanziari, terreni, immobili, crediti d'imposta, auto, gioielli e orologi di lusso sino al valore di 2 milioni di euro.
Sono due imprenditori dell'Empolese, di 66 e 38 anni, gli indagati dell'inchiesta della procura di Firenze e della guardia di Finanza per i quali sono ipotizzati i reati di utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e riciclaggio.
Il più anziano, secondo quanto ricostruito dalle indagini, è titolare di tre imprese 'fantasma' che senza dipendenti, prive di macchinari e di utenze elettriche, 'producevano' solo fatture per operazioni inesistenti.
Al più giovane, invece, fanno capo, sempre secondo l'accusa, due imprese 'fantasma' e un'altra, effettiva, operativa, che si occupa di trasporto e lavorazione tessuti: questa è l'unica azienda beneficiaria del meccanismo fraudolento individuato dalle Fiamme Gialle.
L'ampliamento degli accertamenti ha consentito di individuare ulteriori 15 imprese ritenute 'cartiere', non solo in Toscana ma anche in Lombardia, Campania e Lazio, risultate collegate alle società empolesi attraverso fittizi rapporti commerciali utili solo a emettere fatture false.
Nel sequestro ai due imprenditori sono stati bloccati quattro fra immobili e terreni, orologi Cartier e Jaeger Lecoultre e fra i gioielli bracciali Cartier e Tiffany.
Inoltre, è stato trovato che la società empolese più esposta con l'Erario avrebbe subito un forte depauperamento del patrimonio con la cessione di un capannone industriale a un'altra società. In questo modo il Fisco vedrebbe pregiudicata la possibilità di rivalersi su un cespite patrimoniale rilevante in caso di riscossione coattiva delle imposte non versate.
Nel sequestro di cui viene dato conto oggi, la Gdf ha eseguito la misura su conti correnti bancari, rapporti finanziari, terreni, immobili, crediti d'imposta, auto, gioielli e orologi di lusso sino al valore di 2 milioni di euro.
Sono due imprenditori dell'Empolese, di 66 e 38 anni, gli indagati dell'inchiesta della procura di Firenze e della guardia di Finanza per i quali sono ipotizzati i reati di utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e riciclaggio.
Il più anziano, secondo quanto ricostruito dalle indagini, è titolare di tre imprese 'fantasma' che senza dipendenti, prive di macchinari e di utenze elettriche, 'producevano' solo fatture per operazioni inesistenti.
Al più giovane, invece, fanno capo, sempre secondo l'accusa, due imprese 'fantasma' e un'altra, effettiva, operativa, che si occupa di trasporto e lavorazione tessuti: questa è l'unica azienda beneficiaria del meccanismo fraudolento individuato dalle Fiamme Gialle.
L'ampliamento degli accertamenti ha consentito di individuare ulteriori 15 imprese ritenute 'cartiere', non solo in Toscana ma anche in Lombardia, Campania e Lazio, risultate collegate alle società empolesi attraverso fittizi rapporti commerciali utili solo a emettere fatture false.
Nel sequestro ai due imprenditori sono stati bloccati quattro fra immobili e terreni, orologi Cartier e Jaeger Lecoultre e fra i gioielli bracciali Cartier e Tiffany.
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