La ripresa dell'inflazione erode il potere di acquisto delle pensioni e vanno prese le contromisure. Lo fa notare la Cisl Pensionati. "In Toscana ci sono oltre 650.000 pensioni inferiori ai 1.000 euro mensili lordi - dice Viviano Bigazzi, segretario generale Fnp-Cisl Toscana - una cifra con cui si fa fatica ad arrivare a fine mese. Serve un meccanismo di rivalutazione stabile ed efficace, la detassazione della tredicesima, l'ampliamento della platea dei beneficiari della quattordicesima ed un fisco più equo".
La Fnp Cisl chiede di rendere stabile la rivalutazione, detassare le tredicesime, rafforzare e ampliare la quattordicesima e costruire maggiori garanzie previdenziali per i giovani. Tra le priorità anche il rilancio della previdenza complementare, il contrasto al divario pensionistico tra donne e uomini, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura e una soluzione per le posizioni silenti.
In materia di fisco, "la proposta è di portare dal 19 al 30% la detrazione delle spese sanitarie per gli over 70, prevedere un meccanismo di rimborso anche per gli incapienti ed equiparare le detrazioni tra pensionati e lavoratori dipendenti".
"Se pensioni, fisco e più risorse sono temi sostanzialmente nazionali - aggiunge Bigazzi - siamo convinti che su sanità, non autosufficienza e famiglie si possa fare tanto anche a livello regionale, in termini di prossimità, organizzazione e ottimizzazione dei servizi, sburocratizzazione, attenzione alle persone. In questi anni, anche grazie alla pressione dei sindacati pensionati toscani, su alcuni di questi temi sono arrivate delle prime risposte. Bisogna proseguire su questa strada".
La Fnp Cisl chiede di rendere stabile la rivalutazione, detassare le tredicesime, rafforzare e ampliare la quattordicesima e costruire maggiori garanzie previdenziali per i giovani. Tra le priorità anche il rilancio della previdenza complementare, il contrasto al divario pensionistico tra donne e uomini, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura e una soluzione per le posizioni silenti.
In materia di fisco, "la proposta è di portare dal 19 al 30% la detrazione delle spese sanitarie per gli over 70, prevedere un meccanismo di rimborso anche per gli incapienti ed equiparare le detrazioni tra pensionati e lavoratori dipendenti".
"Se pensioni, fisco e più risorse sono temi sostanzialmente nazionali - aggiunge Bigazzi - siamo convinti che su sanità, non autosufficienza e famiglie si possa fare tanto anche a livello regionale, in termini di prossimità, organizzazione e ottimizzazione dei servizi, sburocratizzazione, attenzione alle persone. In questi anni, anche grazie alla pressione dei sindacati pensionati toscani, su alcuni di questi temi sono arrivate delle prime risposte. Bisogna proseguire su questa strada".
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