Il gip del tribunale di Firenze, Alessandro Azzaroli, ha respinto la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla studentessa universitaria rimasta ferita durante il corteo pro Palestina del 23 febbraio 2024. Il giudice ha disposto nuove indagini, ordinando alla Procura di riesaminare i video depositati dalla giovane e dalla sua avvocata, Letizia Bertolucci.
La studentessa, all’epoca 21enne, partecipava con un’amica alla manifestazione organizzata dai Cobas, diretta verso il consolato statunitense. Secondo il suo racconto, le cariche sul lungarno iniziarono durante una protesta pacifica e fu colpita da una manganellata mentre filmava con il cellulare. Riportò una ferita sotto l’occhio destro e la frattura del naso, denunciando anche un danno permanente alla vista.
La Procura aveva chiesto l’archiviazione sulla base di una consulenza medico-legale che non consentiva di stabilire se la ragazza fosse stata colpita da uno sfollagente oppure da uno scudo utilizzato dagli agenti per la gestione dell’ordine pubblico.
La studentessa, all’epoca 21enne, partecipava con un’amica alla manifestazione organizzata dai Cobas, diretta verso il consolato statunitense. Secondo il suo racconto, le cariche sul lungarno iniziarono durante una protesta pacifica e fu colpita da una manganellata mentre filmava con il cellulare. Riportò una ferita sotto l’occhio destro e la frattura del naso, denunciando anche un danno permanente alla vista.
La Procura aveva chiesto l’archiviazione sulla base di una consulenza medico-legale che non consentiva di stabilire se la ragazza fosse stata colpita da uno sfollagente oppure da uno scudo utilizzato dagli agenti per la gestione dell’ordine pubblico.
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