Nuovo allarme sicurezza al pronto soccorso, l’Asl punta su riqualificazione e percorsi di assistenza sociale

Un tunisino di 26 anni è stato arrestato dopo aver colpito con pugni alla testa una guardia giurata all’ingresso del pronto soccorso di Torregalli. Il vigilante, che lo aveva invitato ad allontanarsi, non ha avuto bisogno di cure mediche. L’episodio arriva dopo l’allarme dei sindacati sulla sicurezza negli ospedali: Simone Baldacci, della Fp Cgil, aveva definito la situazione ancora «all’anno zero».
L’Asl riconosce le criticità del presidio, dove in alcune fasce orarie stazionano persone senza dimora, e richiama il percorso di riqualificazione dell’ospedale. Dopo l’Ospedale di Comunità e la nuova Tac, il nuovo Dea porterà una migliore illuminazione e la riorganizzazione degli spazi esterni.
L’azienda collabora con Comuni, servizi sociali, forze dell’ordine e terzo settore per conciliare sicurezza e tutela delle persone fragili, con «una risposta che non può essere solo di ordine pubblico». Dal 2024 vengono monitorate le presenze per proporre percorsi assistenziali alternativi; quando viene compromesso l’uso degli spazi sanitari, si procede all’allontanamento. Secondo l’Asl, molte delle persone coinvolte non aderiscono stabilmente ai servizi o interrompono le cure. Lo scrive la Nazione. 
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