I vigili del fuoco analizzano i filmati delle telecamere per chiarire le cause del rogo notturno

 "In questo momento c'è un'indagine da parte dei vigili del fuoco che hanno acquisito le immagini delle nostre telecamere dell'impianto e, quindi, faranno le loro valutazioni. Nel mondo del Tpl abbiamo un tasso di incendio che è significativo, con percentuali che rasentano l'1% della flotta circolante", "'che poi ci possano essere altre motivazioni non lo so" e "riteniamo possibili tutte quante le ipotesi", dal dolo alle cause accidentali. Così Giuseppe Ferraro, direttore operativo Autolinee Toscane, parlando con i giornalisti in merito all'incendio scoppiato questa notte intorno alle 2 in un deposito aziendale a Firenze.
    "Sono stati coinvolti complessivamente 19 mezzi - ha ricordato -: 12 sono stati sostanzialmente distrutti, su 7 stiamo cercando di capire il livello di gravità del danno".
  Secondo quanto appreso, l'ultimo autobus era tornato in deposito intorno 0:30, a dare l'allarme è stato un uomo delle pulizie che ha visto le fiamme. A chi chiedeva una stima dei danni, Ferraro ha risposto che questa "varia molto a seconda dell'età media dei mezzi. Un mezzo da 12 metri oggi ha un prezzo d'acquisto intorno ai 300.000 euro, quindi è facile fare una valutazione di questo tipo". Quanto a ripercussioni per il servizio, sono possibili, "anche se già da questa mattina, i colleghi si sono mossi per cercare di sopperire alle carenze di mezzi spostando veicoli da altri depositi vicini. Probabilmente un impatto lo avremo perché 19 bus non sono pochi, hanno rosicchiato in maniera significativa la nostra scorta, e soprattutto, per alcune tipologie: sono coinvolti 4-5 bus corti. Quindi su questa tipologia in particolare potremmo avere una ricaduta sull'esercizio". 
Per Ferraro "ci vorrà un po' per riavere gli autobus. Da un certo punto di vista ci eravamo premuniti, nel senso che avevamo alcuni autobus di scorta di vecchia generazione sempre pronti all'utilizzo, e quindi probabilmente faremo delle valutazioni sugli Euro 3 per farli permanere in servizio qualche altro mese per garantire il turnover dei mezzi con il piano di rinnovo". Qualche anno fa, ha ricordato ancora, "c'è stato un incendio di questo stesso tipo e natura nell'Atac, con un interessamento di mezzi di queste dimensioni. In quel caso era accidentale".    L'azienda spiega che l'incendio ha interessato esclusivamente autobus alimentati a gasolio. Non risultano coinvolti mezzi elettrici, operativi e in sosta in altro deposito. L'azienda in ogni caso è al lavoro per ridurre al minimo gli impatti sulla clientela: è stato definito un piano straordinario che prevede nei prossimi giorni il ricorso a mezzi e risorse provenienti dall'intera rete regionale. "Stiamo collaborando con l'autorità giudiziaria e con tutti gli organismi competenti per fare piena luce sulle cause dell'incendio e ricostruire puntualmente quanto accaduto - dichiara Franco Middei, amministratore delegato di Autolinee Toscane -. Mentre proseguono gli accertamenti, la priorità dell'azienda è contenere e annullare effetti di questo evento e garantire la continuità del servizio, facendo affidamento sulle risorse e sulle professionalità presenti sull'intero territorio regionale. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le colleghe e a tutti i colleghi che, fin dalla notte scorsa, stanno affrontando questa situazione con grande professionalità, competenza e senso di responsabilità".
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