Un nuovo strumento per capire come cambia la salute tra i vari territori della regione, consentendo di effettuare confronti tra ogni Comune e la rispettiva zone distretto, l'Asl di competenza e l'intera Toscana, individuando punti di forza e criticità, aiutando così gli amministratori ad agire di conseguenza. Presentata oggi Salute273, la carta d'identità di salute dei comuni toscani, un progetto dI Regione e Ars, il primo del genere in Italia e già attivo online.
"La carta è uno strumento importante per leggere la realtà che ci circonda - spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani - È di sicuro aiuto per chi è chiamato ad amministrare un territorio, per programmare gli interventi, gli insediamenti sanitari e le politiche della sanità". Per il commissario straordinario di Ars, Giovanni Grasso, "con la carta portiamo i dati fuori dal database e li mettiamo concretamente a disposizione dei territori. L'obiettivo è aiutare a porre le domande giuste: capire dove guardare, cosa approfondire e dove orientare con maggiore precisione le scelte di programmazione", mentre il direttore di Anci Toscana Simone Gheri parla di "una bella miniera di dati su cui lavorare".
Sei le aree di analisi: salute generale, cronicità, salute mentale, materno infantile, appropriatezza e continuità assistenziale, infine contesto sociale e risorse del territorio. Per ognuna una fascia di valutazione con cinque 'gradini' a fotografare la situazione: da 'molto sfavorevole a 'molto favorevole'. Nel generare il punteggio le aree pesano tutte il 15%, tranne la salute generale che vale il 25%. Tra le curiosità, l'aspettativa di vita nei 273 Comuni varia da 77 a 87 anni, il tasso di mortalità, calcolato su un arco di 10 anni, quindi dentro c'è anche il periodo del Covid, passa da 684 a 1.163 decessi ogni 100mila residenti. "I Comuni dell'area fiorentina - dice Fabio Voller, coordinatore dell'Osservatorio di epidemiologia di Ars Toscana - sono quelli dove lo stato di salute della popolazione residente è più favorevole, mentre le zone di Massa Carrara e del Grossetano hanno degli ambiti di salute che devono essere rinforzati. Ma - avverte - la carta non è una pagella".
"La carta è uno strumento importante per leggere la realtà che ci circonda - spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani - È di sicuro aiuto per chi è chiamato ad amministrare un territorio, per programmare gli interventi, gli insediamenti sanitari e le politiche della sanità". Per il commissario straordinario di Ars, Giovanni Grasso, "con la carta portiamo i dati fuori dal database e li mettiamo concretamente a disposizione dei territori. L'obiettivo è aiutare a porre le domande giuste: capire dove guardare, cosa approfondire e dove orientare con maggiore precisione le scelte di programmazione", mentre il direttore di Anci Toscana Simone Gheri parla di "una bella miniera di dati su cui lavorare".
Sei le aree di analisi: salute generale, cronicità, salute mentale, materno infantile, appropriatezza e continuità assistenziale, infine contesto sociale e risorse del territorio. Per ognuna una fascia di valutazione con cinque 'gradini' a fotografare la situazione: da 'molto sfavorevole a 'molto favorevole'. Nel generare il punteggio le aree pesano tutte il 15%, tranne la salute generale che vale il 25%. Tra le curiosità, l'aspettativa di vita nei 273 Comuni varia da 77 a 87 anni, il tasso di mortalità, calcolato su un arco di 10 anni, quindi dentro c'è anche il periodo del Covid, passa da 684 a 1.163 decessi ogni 100mila residenti. "I Comuni dell'area fiorentina - dice Fabio Voller, coordinatore dell'Osservatorio di epidemiologia di Ars Toscana - sono quelli dove lo stato di salute della popolazione residente è più favorevole, mentre le zone di Massa Carrara e del Grossetano hanno degli ambiti di salute che devono essere rinforzati. Ma - avverte - la carta non è una pagella".
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