Il calo delle denunce del 2,9% è un primo segnale positivo, ma l’elevato numero di visitatori richiede una maggiore presenza delle forze dell’ordine

I dati sulla criminalità a Firenze restano elevati, ma la diminuzione delle denunce del 2,9% rappresenta un primo segnale incoraggiante. Un risultato da consolidare attraverso il presidio del territorio e l’arrivo di ulteriori forze dell’ordine, tenendo conto delle presenze che ogni giorno si aggiungono alla popolazione residente.

«I dati che noi vediamo sono sempre purtroppo molto alti, però c’è stata una lieve diminuzione rispetto al passato», è la considerazione da cui parte l’appello. Un calo definito «un primo trend che fa vedere che c’è un lavoro sul territorio», ma che richiede continuità e risorse per proseguire.

Al centro della riflessione c’è la particolare dimensione di Firenze: una città di circa 370mila abitanti che accoglie milioni di visitatori. Una pressione che deve essere considerata nell’organizzazione dei controlli e nella distribuzione degli organici.

«Se in una città come Firenze, con 370mila abitanti, ma con una media di milioni di visitatori, non si mandano forze dell’ordine aggiuntive e non si presidia il territorio, questo trend non potrà continuare a diminuire». La richiesta è quindi di rafforzare la presenza degli agenti, per dare continuità ai risultati e rispondere alla domanda di sicurezza. Lo scrive la Nazione. 
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