Il governo conferma la volontà di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana. Dopo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha escluso passi indietro, il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli indica Aulla come area individuata, dove l’ipotesi riguarda la polveriera di Pomarino a Pallerone. Restano però possibili alternative: «Potremmo prendere in considerazione anche qualcosa sulla Piana di Firenze», afferma, mantenendo aperta anche l’ipotesi Sesto Fiorentino.
Donzelli sostiene che il Cpr debba essere realizzato «il prima possibile» e che possa aumentare la sicurezza attraverso il rimpatrio degli immigrati irregolari. A suo giudizio, i territori che ospiteranno la struttura non avranno più i Cas. Il deputato attacca inoltre la sinistra, accusandola di opporsi per difendere il «business dell’immigrazione» delle cooperative: dichiarazioni che provocano una dura reazione del centrosinistra.
Il segretario del Pd toscano Emiliano Fossi parla di propaganda per coprire i fallimenti del governo e definisce i Cpr «disumani, costosi e fallimentari», ribadendo l’opposizione alla loro imposizione sui territori. Le consigliere regionali dem Marta Logli e Serena Spinelli confermano il no e respingono le accuse contro le cooperative. Da Fratelli d’Italia, la capogruppo regionale Chiara La Porta accusa Fossi di negare l’evidenza, mentre l’eurodeputato Francesco Torselli attacca il Pd, alimentando uno scontro politico sempre più acceso. Lo scrive la Nazione.
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