Restano stazionarie le condizioni dei due ciclisti ricoverati in prognosi riservata a Careggi, dopo l’incidente avvenuto domenica alle 9 in via Arte della Paglia, a Signa. Secondo la prima ricostruzione, una 65enne alla guida di una Seat Ibiza, diretta verso Campi Bisenzio, avrebbe perso il controllo e invaso la corsia opposta, travolgendo diversi componenti di un gruppo di circa 25 cicloamatori del Gruppo sportivo Gastone Nencini di Prato. La donna è risultata negativa all’alcol-test: i carabinieri stanno concentrando gli accertamenti sul suo cellulare per verificare un’eventuale distrazione.
Sono otto le persone accompagnate negli ospedali di Firenze e Prato. Le conseguenze più gravi hanno riguardato i ciclisti in testa al gruppo: alcuni sono stati sbalzati in aria, altri hanno colpito il parabrezza dell’auto. Tra i feriti c’è anche Saul Nencini, classe 1970, figlio del campione Gastone, già corridore e meccanico di squadre professionistiche, oggi impegnato nella vendita di biciclette e nell’organizzazione del gruppo sportivo intitolato al padre.
Dal mondo Uisp arrivano solidarietà e richieste di maggiore attenzione. Il presidente regionale Marco Ceccantini invita gli automobilisti al rispetto di chi viaggia su due ruote, mentre la presidente di Uisp Firenze Gabriella Bruschi ricorda che, secondo il dato citato, dall’inizio del 2026 sono morti 179 ciclisti sulle strade italiane. Il responsabile del settore ciclismo Lorenzo Nigi richiama le conseguenze della leggerezza alla guida: «Alla fine di un giro in bici dovremmo tornare tutti a casa e domenica, per diversi ciclisti, non è successo». Lo scrive la Nazione.
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