Il Sunia segnala la crescita dei mancati rinnovi e le difficoltà abitative anche per le famiglie con un lavoro stabile

Nel 2025 in Toscana sono stati emessi 2.427 provvedimenti di sfratto, in diminuzione dell’1,10% rispetto al 2024. Secondo i dati del ministero dell’Interno analizzati dal Sunia, calano anche le richieste di esecuzione, 5.723 (−8,34%), e gli sfratti eseguiti, 1.348 (−20,94%). La morosità resta la causa principale, con 1.765 provvedimenti, ma crescono quelli per finita locazione, arrivati a 635, segnalando un aumento dei proprietari che non rinnovano i contratti.

La provincia di Firenze registra il maggior numero di sfratti eseguiti: 312, circa il 23% del totale regionale, pur con una riduzione del 31,28%. I provvedimenti emessi sono stati 538 (−14,19%), mentre le richieste di esecuzione hanno raggiunto quota 2.004 (−14,36%), circa il 35% del totale toscano. Il segretario del Sunia Toscana e Firenze, Fabio Seggiani, sottolinea che l’emergenza coinvolge anche lavoratori e famiglie con figli che, nonostante un impiego stabile, non riescono a sostenere i canoni dell’area fiorentina.

Nelle altre province il quadro è disomogeneo. Prato conta 211 esecuzioni, seguita da Lucca con 142. Arezzo registra l’aumento percentuale più alto della regione, con 122 sfratti eseguiti e una crescita del 14,02%; incrementi anche a Grosseto e Massa-Carrara. Le esecuzioni diminuiscono invece a Pistoia, Pisa, Livorno e Siena, anche se in alcuni territori crescono i provvedimenti emessi o le richieste di esecuzione. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies