La città è terza per difficoltà di accesso alle locazioni, in sei anni canoni cresciuti del 49% contro salari al più 10%

A Firenze appena il 37% delle abitazioni in affitto con almeno tre locali risulta accessibile a una famiglia con reddito medio, contro il 61% nazionale. È quanto emerge dall’indice di sostenibilità elaborato da Idealista, che colloca il capoluogo toscano al terzo posto tra le città meno accessibili, dopo Napoli (25%) e Roma (29%). A Milano la quota di annunci sostenibili raggiunge invece il 45%.

L’indagine confronta i canoni richiesti con il reddito netto familiare stimato dall’Istat. A Firenze, con un reddito medio mensile di circa 4mila euro, la soglia di affitto sostenibile è indicata in 1.330 euro. Le città più accessibili risultano Perugia e Parma, rispettivamente con il 97% e il 91% degli annunci entro la soglia, seguite da Genova (82%) e Pisa (80%).

A pesare è anche la distanza tra l’andamento degli affitti e quello delle retribuzioni. Secondo una rilevazione Cna su dati dell’Agenzia delle Entrate, negli ultimi sei anni i canoni fiorentini sono aumentati del 49%, la crescita più alta d’Italia, mentre i salari sono saliti del 10%. La stessa rilevazione indica che chi lavora a Firenze deve destinare all’affitto oltre il 60% del proprio guadagno. Lo scrive la Nazione. 

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